Scuola Carver omaggio alla poesia polacca

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 Alla Scuola Carver ultimamente  (24 marzo) c’è stato un bell’omaggio alla poesia, in particolare quella polacca. Presenti Valerio Nardoni, docente della scuola, il Professor Andrea  Ceccherelli dell’Università di Bologna,        il poeta Marco Corbi con la sua ultima raccolta (ne parlerò a parte) e infine la poetessa polacca Małgorzata Lebda, il tutto presentato e coadiuvato da Francesco Mencacci, direttore della scuola.
Ho messo insieme tre belle poesie portate dal vento dell’est, ne è risultato un inno alla vita con tutte le sue difficoltà, contraddizioni, inciampi.
La poesia è spesso un’ancora di salvezza, non ce lo dimentichiamo, io certamente no.
NULLA DUE VOLTE
Nulla due volte accade
né accadrà. Per tal ragione
si nasce senza esperienza,
si muore senza assuefazione.
Anche gli alunni più ottusi
della scuola del pianeta
di ripeter non è dato
le stagioni del passato.
Non c’è giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
né due baci somiglianti,
né due sguardi tali e quali.
Ieri, quando il tuo nome
qualcuno ha pronunciato,
mi è parso che una rosa
sbocciasse sul selciato.
Oggi, che stiamo insieme,
ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma che cos’è?
Forse pietra, o forse fiore?
Perché tu, malvagia ora,
dài paura e incertezza?
Ci sei – perciò devi passare.
Passerai – e qui sta la bellezza.
Cercheremo un’armonia,
sorridenti, fra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d’acqua.
(trad di // Pietro Marchesani)
WISLAWA SZYMBORSKA
da Amore a prima vista

Dono di Czesław Miłosz

La giovane poetessa Małgorzata Lebda. La poesia è tratta da Mer de Glace Valigie rosse (CFR) Dare da mangiare ai cani