Vladimir e Lilja

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“Ti prego, scrivi, ogni giorno mi alzo con l’angoscia di sapere: «Che fa, Lilja?»Non dimenticare che all’infuori di te non mi serve né mi interessa nulla.
Ti amo”

Come sul dirsi l’incidente è chiuso
la barca dell’amore si è spezzata
contro la vita quotidiana.
Tra me e te i conti tornano
inutile fare l’elenco dei dolori,
guai e torti reciproci.
Guarda che silenzio regna sul mondo
la notte ha rivestito il cielo
del suo tributo di stelle.
In ore come questa ti alzi
e parli alla storia e al creato.
Il mare retrocede
il mare va a dormire.
Come sul dirsi l’incidente è chiuso
la barca dell’amore si è spezzata
contro la vita quotidiana.
Abbiamo saldato i conti
e non serve a nulla l’elenco dei dolori,
guai e torti reciproci.

Vladimir Majakovskij

Da Frammenti

Così il poeta ritrae la fine di un rapporto, ma c’è un documento ben più potente e anche più tragico che si intitola Invece di una lettera.
Io vi leggerò questa, è un addio alla sua amata, scritto prima di suicidarsi. Lui saprà “premere il grilletto contro la tempia”, però sceglierà il cuore. Aveva solo 37 anni. Nel suo addio al mondo scriverà: “A tutti. Se muoio, non incolpate nessuno. E, per favore, niente pettegolezzi.”