E’ una giovane poetessa dai molteplici interessi: teatro, letteratura, storia, mitologia, l’amore per la natura, il pianoforte e lo studio delle lingue straniere, tutto per lei può diventare oggetto di una poesia delicata ma potente al tempo stesso.
Antonella dice di Antonella: “La mia poesia vuole destare le coscienze, donare conforto e vita non solo ai singoli, ma anche, e soprattutto, alle collettività, vuole essere un tocco di speranza, che offre ali per risollevarsi, volare sopra i problemi, le ingiustizie sociali, fino a raggiungere le vette delle soluzioni o, in ogni caso, innalzarsi talmente in alto da informare gli altri, tutto il cielo, e chiedere l’aiuto di ognuno, affinché tutti si adoperino, per risolvere insieme le difficoltà. Potrei dipingere la mia poesia come una fonte che danza e brilla, fonte di mille interessi, che colorano la vita: interessi che ho cercato di infondere nelle mie composizioni, ingredienti di una ricetta magica, che neppure io, all’inizio di ogni nuova lirica, conoscevo interamente.”
Se la poesia muore
Se la poesia muore,
il giglio reclina la testa,
cadono i petali tra l’erba, il cuore
diviene arido; la terra, aspra e mesta,
si spacca in crepe, e non dà frutto,
se la poesia muore, ben poco è ciò che resta:
vagan senza meta parole colme di affetto,
svanisce lo splendore della luna,
la cosa bianca, in alto, sopra il tetto;
le antiche odi andranno perdute, ad una ad una,
in un gelido, forte vento,
l’anima sarà già lontana,
il passero offrirà un mormorio lento:
il canto argentino è scomparso, nella sera…
Poesia, tu che sei vita, forza, incanto,
rimani per sempre; ecco la mia preghiera.
Io vi leggo Il Palazzo del buio, pubblicata sulla sua pagina Facebook
l’11 aprile 2021