Mio padre lo adorava perché era un maestro nel gioco di parole applicato alla comicità. Un amico mi ha inviato due pilloline per ricordare questo artista poliedrico. Intanto la prima:
DUE PAROLE (l’ispirazione proviene da “Tragedie in due battute” del maestro Achille Campanile). 22 novembre 2011 alle ore 09:16 (Prima teatrale, serata delle grandi occasioni, presenza del pubblico abituale e delle consuete autorità). ANFITRIONE: “Ora il signor sindaco (assessore, prefetto, provveditore eccetera) salirà sul palco per dire due parole!” Applausi. Il sindaco (assessore, prefetto, provveditore eccetera) declina l’invito, poi cambia idea e guadagna lestamente il palco. S’avvicina al microfono, si schiarisce la voce e, scandendo con sussiego le sillabe, pronuncia:”Due parole..”. Silenzio. Poi applausi, da far tremare il teatro.
Antonio Costa Barbé
Per chi volesse avere un ritratto di questo indimenticato giocatore di parole segnalo questo raro video https://www.youtube.com/watch?v=T00dWSPVRyM