Lettere di noi di Anna Malgeri

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E tremo.
E vivo.
Forse questi due versi possono riassumere tanto del sentire poetico di Anna, questa ragazza dall’energia inesauribile. So per esperienza cosa vuol dire fare l’insegnante, ti ci dedichi a corpo morto, e lei è “vocata”, in più riesce a trovare altro spazio per approfondire i suoi studi, per scrivere versi, per vivere. E lo fa con un’intensità invidiabile, lei possiede il duende (nel senso lorchiano del termine), basta vedere il brillio dei suoi occhi, basta sentirla parlare: il suo entusiasmo è contagioso e i suoi alunni l’adorano, li ho visti con i miei occhi, erano lì alla presentazione della sua ultima raccolta di poesie: Lettere di noi, Patrum edizioni Firenze.
Lettere di noi sono poesie scritte da tutti noi, con i nostri dolori, le nostre ansie, i nostri lutti, le nostre gioie, il nostro essere un tutt’uno col cosmo, il nostro passato, il nostro presente e il futuro, un futuro da abbracciare, da stringere nella convinzione di  DOVER vivere con intensità, con passione.
A thing of beauty is a joy for ever” recita un verso di Keats. Forse questo dovrebbe essere il nostro mantra, anche se spesso ciò che è più bello è effimero come le rose e questo Anna lo sa bene. Ho scelto due amori dell’autrice: il primo quello per la scuola e il secondo, quello totale, per il marito, nell’ordine aascolterete Goccia di respiro e 13 novembre: il festeggiamento del suo “non” compleanno.