E’ un racconto di Buzzati che si commenta da sè, non servono troppe parole, rischierei di sciuparlo: è la storia di un amore consunto, allo stremo, in cui Lui riconosce Lei come troppo diversa, una aliena quasi, ma tenta lo stesso, insensatamente, il riaggangio. “Vorrei, vorrei, vorrei” è un refrain che strazia il lettore, ma quanta verità c’è in quel che Buzzati ci racconta. Ho letto pochi brani, dedicati al tema, intessuti di questa rara delicatezza, ascoltate attentamente la lettura e poi, se volete, commentate. E’ un po’ lungo, ma ne vale assolutamente la pena.