Good morning Maestro Scarselli

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Quando  pittura e cinema si incontrano o c’è poesia nell’animo di chi si confronta con la settima arte o l’esperimento fallisce.
Si è chiusa la scorsa settimana la mostra Good Morning Taviani allestita a Palazzo Pfanner nella città di Lucca, ma io aspetto sempre un po’ per far decantare l’emozione di fronte ad eventi di alto livello e , in questo caso, ho dovuto metabolizzare parecchio per non rischiare di essere retorica.
Paolo Taviani ha detto al pittore Scarselli che nei quadri esposti c’è veramente tanto dei suoi film e del compianto Vittorio. Evidentemente l’artista ha lavorato bene. Bella l’idea di mescolare le visioni della sua infanzia così come li vedevano gli occhi del nonno, nato a San Miniato, proprio come i due grandi registi, e flash tratti da film celeberrimi: Kaos, La notte di San Lorenzo, Good Morning Babilonia.
E’ proprio la statua della bambina: Cecilia della notte di San Lorenzo che alza i suoi alla ricerca di stelle cadenti a guidarci nel percorso espositivo.

Tutto poi si snoda tra simboli ricorrenti: la giara, la cattedrale, la macchina da presa e così certi stilemi tipici dello Scarselli si mescolano al figurativo che fissa alcuni momenti topici del film: lo scoppio della bomba nell’eccidio di coloro che si son raccolti nella cattedrale, l’orologio che segna le tre o il ritratto di Galvano che, quasi novello Mosè, si mette alla testa di chi ha creduto in lui, alla ricerca di una possibile salvezza.
Grande dominatrice è  la poesia e una visione surreale della storia, in cui il pianto e il riso si mescolano, come pure la morte e la vita. Gli estremi che si toccano, gli opposti che si cercano a significare che il bene e il male sono indissolubilmente fusi nelle nostre esistenze.
E il linguaggio dei colori parla…

Adesso, non vedo l’ora di vedere Leonora addio, l’ultimo nato di Taviani: il quadro intitolato Il chiodo, dedicato al racconto omonimo di Pirandello è veramente inquietante nel riprodurre la monomania del protagonista, direi che il pittore ha raggiunto veramente lo scopo,  ma non vorrei spoilerare troppo.

A questo punto possiamo dire che l’arte di Scarselli, funziona alla perfezione anche come trailer, ben venga dunque questo connubio tra cinema e pittura, magari ci saranno altre occasioni, provo a esprimere un desiderio, non è la notte di San Lorenzo, ma chissà che non venga esaudito?

E poi segue il rito apotropaico…