Christian Bobin

Spread the love

“Ci sono poche parole a questo mondo che non siano segretamente velate di malinconia ed è una gioia senza pecche scoprire un’anima pura. Sono anime che somigliano ai primi libri dei bambini: contengono poche parole e sono piene di colori.”

E’ il “poeta” della grazia, è il menestrello triste del dolore; ringrazio il mio amico Alessandro Scarpellini che me lo ha raccomandato come ottimo esempio di prosa poetica. Poche penne come la sua arrivano diritte al cuore, la sua cifra è  una pennellata di toni delicatissimi che parla di vita, di morte, di malattia ( il padre se n’è andato per l’Alzheimer), di solitudine con un tocco impercettibile eppure  così profondo.
Attualmente sto leggendo Resuscitare (Animamundi 2015) , forse per trovare qualcosa che mi aiuti ad affrontare lo sgomento di un momento come il nostro. Troppi amici che soffrono per essersi infettati, troppe famiglie in ansia, troppa incertezza sul futuro.

Il brano che leggerò decrive con minuzia e precisione quasi chirurgica la morte di un amore (pag 72/3)