4-Hotel room

Quarto quadro di Hopper Le scarpe sulla destra, tolte via in fretta come se ci fosse qualcosa di impellente da fare, da scoprire. Vorremmo capire meglio cosa ha sulle ginocchia: forse un orario ferroviario perché vuole ripartire alla svelta o  il messaggio che lui le ha fatto trovare in quell’albergo, evidentemente non a 5 stelle. Vorremmo poter leggere insieme a … Continua a leggere

3-Room in New York

Ecco il terzo quadro di Hopper: Disperatamente soli, anche quando sono insieme: Lui totalmente assorbito dalla lettura del giornale, Lei impegnata a lasciar scorrere il tempo. Concentriamoci prima su di Lei con questo corpo in torsione, quasi a formare una spirale, un movimento del busto che riesca a farla estraniare dalla disattenzione dell’altro. Lui c’è solo fisicamente, eppure Lei si … Continua a leggere

2- AUTOMAT

Ancora Hopper e un altro quadro celeberrimo. Una ragazza sola al tavolo di un bar, potremmo dire:” Che cosa c’è di strano?” Guardiamola bene. Ha gli occhi bassi, è pensosa, le falde del cappello che assomigliano alla chioma di un salice piangente, fissa la tazzina. Si è tolta un guanto solo, forse perché sa già che Lui non la raggiungerà. … Continua a leggere

Antonia Pozzi

Il 3 dicembre del 1938 moriva suicida, a soli 26 anni, Antonia Pozzi, un amore “impossibile” contrastato dalla famiglia, seguito da un’altra breve stagione amorosa, una vita piena di cultura, amicizie, opportunità, ma in definitiva infelice. Antonia viene trovata agonizzante, dopo aver preso una dose eccessiva di barbiturici, è stanca, non regge più e lascia ai suoi genitori questo messaggio: … Continua a leggere

Alessandro Niero: Affetti familiari

Con pudore e tanta, tanta grazia, qualità che lo contraddistingue come poeta, in Residenza fittizia, l’autore si accosta a due figure cardine della sua vita, la prima è la moglie in questa poesia d’amore, in cui la litote fa la parte del leone. E’ un po’ un “io non so parlar d’amore”, che in realtà di questa “cosa di cose … Continua a leggere