3-Room in New York

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Ecco il terzo quadro di Hopper:

Disperatamente soli, anche quando sono insieme: Lui totalmente assorbito dalla lettura del giornale, Lei impegnata a lasciar scorrere il tempo.
Concentriamoci prima su di Lei con questo corpo in torsione, quasi a formare una spirale, un movimento del busto che riesca a farla estraniare dalla disattenzione dell’altro.
Lui c’è solo fisicamente, eppure Lei si era fatta tutta bella, col vestito ROSSO della festa. Quanto ci metterà a spostare anche la parte inferiore del corpo?
Forse, alla fine, girerà le gambe e premerà quel tasto, riuscendo a riempire uno spazio tutto suo. E’ l’immagine del fading, per dirla con Roland Barthes.

La cronaca di una morte annunciata.