Aironi rossi

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Ogni anno, qui a Livorno al Caffé letterario Le Cicale Operose c’è una bella manifestazione legata al testo poetico denominata Poesia in-corsohttps://www.facebook.com/lecicaleoperose/posts/pfbid0CjbHfN4wp93EV3CCSJr7jjv2vRjawyCGgTuqfMnC7Q3r6x4WpxczgjpA6XxJVYxEl.
Quest’anno, nella categoria Giuria esperta, ha vinto Lorenzo Mandalis con Aironi rossi, un testo molto denso, molto profondo.
“S
celte da prendere. Responsabilità da assumere” forse è questo che turba l’animo di chi scrive, forse è questo che lo spinge ad alzare gli occhi al cielo e a seguire il volo degli uccelli. Forse “il terrazzino” non gli basta più, chissà.
Tutto scorre, ma il correlativo oggettivo insistito e pregnante sembra suggerire una migrazione o la volontà di acquisire una esattezza geometrica che solo il volo degli aironi può avere. C’è un grigiore dilagante, contrappo
sto alle macchie di colore nel cielo che però, quando gli aironi volano troppo in alto, diventano non colore perché appaiono nere. E’ difficile far quadrare il cerchio, forse solo la natura, mai biunivoca, sa concertare teoremi, comunque sempre irrisolvibili.
Tuttavia, le risate, nella sera che trascolora, riescono sempre ad andare oltre il buio, almeno nel sonno. Qui trovate la mia lettura, buon ascolto