Lina di Giulio Natali

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Un pizzico di humour nero a partire dal titolo, nel fulmineo racconto di Giulio Natali che tratta di un argomento assai delicato e spinoso, sopratutto nel momento storico che stiamo vivendo. Lui lo fa con l’atteggiamento giusto, senza pesantezze o inutili code accessorie. Ci ho sentito tanto Buzzati, il Buzzati che danza con la malattia, che dialoga con la morte e tenta anche di esorcizzarla. Natali è davvero una bella penna, ha il senso della misura, ha un ottimo orecchio per il suono della buona letteratura. Una chicca il dettaglio della calza smagliata e l’iniziale fraintendimento del vicino di posto, stupendo l’atterraggio del passeggero.
Non aggiungo altro, non voglio sciupare questo flash così peculiare, ascoltate la mia lettura.