Sentite cosa ci suggerisce Italo Calvino

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Quando ho cominciato a scrivere storie fantastiche non mi ponevo ancora problemi teorici; l’unica cosa di cui ero sicuro era che all’origine d’ogni mio racconto c’era un’immagine visuale. Per esempio, una di queste immagini è stata un uomo tagliato in due metà che continuano a vivere indipendentemente; un altro esempio poteva essere il ragazzo che si arrampica su un albero (…), un’altra ancora un’armatura vuota che si muove e parla come se ci fosse dentro qualcuno. (…) Appena l’immagine è divenuta abbastanza netta nella mia mente, mi metto a svilupparla in una storia, o meglio, sono le immagini stesse che sviluppano le loro potenzialità implicite, il racconto che esse portano dentro di sé. Attorno a ogni immagine ne nascono delle altre, si forma un campo di analogie, di simmetrie, di contrapposizioni”
Da Lezioni americane: Italo Calvino, Visibilità.