Quello che ti chiedo è di essere l’anima dell’anima mia

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La giornata della poesia è assolutamente da celebrare, ancor più in tempi cupi e difficili come questi.
La poesia ci offre Bellezza e Armonia, è un modo per esprimere l’inesprimibile ed è gemella della musica, entrambe si servono di ritmo e di pause, entrambe non sono puro suono e sono linguaggi di immensa raffinatezza.

Scelgo un poeta spagnolo ( mi sono accostata alla letteratura ispanica in versi tanti anni fa) che ha regalato ben tre raccolte al suo amore impossibile e a cui ho riservato grande spazio nei miei reading dedicati alla Spagna.
Si chiama Pedro Salinas, ve lo propongo nella traduzione superlativa di Valerio Nardoni, per l’editore Passigli, la raccolta si intitola “Il corpo, favoloso. Lungo lamento”. Ve la leggo, come al solito, si intitola Eterna presenza. Un pensiero dominante, potente, che si tinge di pathos e di trasporto:
Ma adesso ti chiedo
di più, ben di più
di un bacio o uno sguardo:
di starmi più addosso
di me stesso, dentro.