Paolo Montella: Come zattera alla deriva?

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Dopo tre anni, nuova raccolta per Paolo, poliedrico personaggio della nostra Livorno bella. Montella legge Rilke e non solo, fa ricerca su Pascoli (immenso), i Simbolisti,  Baudelaire, sperimenta la musicalità, cerca la Bellezza, affina gli strumenti e la sua silloge è sensoriale al massimo grado, con la sua memoria degli odori, col suo viaggio nelle Emozioni, con l’interesse per il Sociale, la Memoria, l’impegno civile. Perché la Poesia è, ancora una volta,  Catarsi dei sensi, è Ninna Nanna  e La tempesta (titoli di tre poesie).
E poi, come ha detto giustamente l’autore, chi non si è mai sentito Come zattera alla deriva? E la tregua dalla guerra forse è anche una tregua del cuore, perché questo organo spesso si fa prepotente e troppo sincero. E poi c’è il mare, forse l’immagine più potente per noi cresciuti con la sua immagine negli occhi, che ci dà la direzione, ci porta all’abbandono, non ci sgomenta, ci rassicura. Apriamo la finestra per osservare il fuori e per affrontare il dentro.
Ho scelto di leggere la poesia che dà il titolo alla raccolta e Potrei riempire il cuore, chi vuole può ascoltarle qui sotto.