Non posso esimermi di fronte ad una persona così, leggerò una sua poesia-riflessione dedicata alla situazione che il mondo intero sta vivendo a causa di questo nemico silenzioso. Mi ha colpito il suo cognome e ho guardato se aveva un significato simbolico, c’è l’ha, lo riporto testualmente. “Il Bosso è il simbolo dell’immortalità. Questo spiega la sua presenza nei cimiteri e nelle opere funebri. Il Bosso era sacro alla dea romana Cibele. Infatti i flauti suonati nelle feste in suo onore erano fatti con il legno di questo albero”. Forse serviva un direttore d’orchesta per il Angeli, adesso Ezio ha il suo daffare lassù, il Cielo risuonerà della tua musica. Il sottofondo è Rosso come il cielo. ALLEGRO GIOIOSO FINALE
Ecco dunque il testo intero della poesia e la lettura:
Io li conosco i domani che non arrivano mai
Conosco la stanza stretta
E la luce che manca da cercare dentro
Io li conosco i giorni che passano uguali
Fatti di sonno e dolore e sonno
per dimenticare il dolore
Conosco la paura di quei domani lontani
Che sembra il binocolo non basti
Ma questi giorni sono quelli per ricordare
Le cose belle fatte
Le fortune vissute
I sorrisi scambiati che valgono baci e abbracci
Questi sono i giorni per ricordare
Per correggere e giocare
Si, giocare a immaginare domani
Perché il domani quello col sole vero arriva
E dovremo immaginarlo migliore
Per costruirlo
Perché domani non dovremo ricostruire
Ma costruire e costruendo sognare
Perché rinascere vuole dire costruire
Insieme uno per uno
Adesso però state a casa pensando a domani
E costruire è bellissimo
Il gioco più bello
Cominciamo…