Tanti anni fa, nel 2011, nel mio blog scolastico http://parolegiocattolo.altervista.org/superfantasy/
dedicato all’arte in generale, pensai che, dopo aver celebrato la creatività nel 2010, l’anno in corso poteva essere dedicato alla Bellezza e anche alla ricerca della felicità ( non certo una felicità dozzinale e consumistica). Questo è una specie di decalogo:
- Vedere nel cuore degli altri tutto il bello che c’è (ci sarà pure qualcosa… )
- Sviluppare il proprio io positivo (quello che di bello c’è in noi…)
- Coltivare le proprie passioni e non lasciarsi prendere da emozioni negative come l’odio, l’invidia, l’ira.
- Conoscere tutto il bello contenuto nell’arte, nella cultura, nei libri.
- Condividere questo patrimonio con gli altri.
- Aiutare chi è più sfortunato di noi.
- Diffondere l’ idea della pace e della salute dell’animo.
- Non avere paura della “diversità” ma sentirla invece come un valore aggiunto.
- Non perdere tempo in occupazioni inutili che non hanno nulla di bello.
- Non uniformarsi ad un mondo che si è dimenticato della bellezza.
N. B: Le parole bello, bellezza sono volutamente ripetute come nel ritornello di una canzone.
Programmai successivamente un percorso sulle emozioni e, in terza, proposi un percorso sulla meditazione e sullo Yoga coadiuvato da un mio ex alunno Nico di Paolo che , come un fratello maggiore, accompagnò le due classi per mano nel mondo del pensiero orientale.
Credo che potremmo provare anche oggi, in questo mondo così ferito, a far ragionare i ragazzi in questi termini per preparare la rinascita, perché ci sarà, ma abbiamo l’opportunità (e non è cosa da poco) di renderla più completa. Ho tolto le immagini, per rendere il tutto più leggero, quando ho sospeso il mio servizio scolastico, ma dalle didascalie si riesce a capire cosa avevo messo. Se ci sono colleghi interessati, ne possiamo parlare