Stiamo parlando non di un occidentale qualsiasi, ma di Lui: Federico Garcia Lorca:
Nel giugno 2021, in piena pandemia, esce per l’editore Passigli, la raccolta Poeta a Nuova York, tradotta da Valerio Nardoni, un nome, una sicurezza.
<Un «grido di appassionata protesta contro l’americanismo e la civiltà meccanica raffigurate come un ossessionante trionfo della morte»: così, con Vittorio Bodini, si può ancora definire in una sintesi estrema “Poeta a Nuova York”>.
In questi tempi duri, uso gli occhi di Lorca e la sensibilità di Nardoni per descrivere un’alba diversa: un’alba cupa, fosca, carica di angoscia, al tutto aggiungo la mia voce.
L’aurora –
L’aurora di New York
ha quattro colonne di fango
e un uragano di colombe nere
che sguazzano nell’acqua putrida.
L’aurora di New York geme
sulle immense scalinate
cercando fra gli spigoli
nardi di angoscia disegnata.
L’aurora arriva e nessuno la riceve nella bocca
perché lì non c’è mattino né speranza possibile.
A volte le monete in sciami furiosi
perforano e divorano bambini abbandonati.
I primi ad uscire capiscono con le proprie ossa
che non ci sarà paradiso né amori sfogliati:
sanno di andare al fango di numeri e di leggi,
a giochi senza arte, a sudori senza frutto.
La luce è sepolta da catene e frastuono
in un’impudica sfida di scienza senza radici.
Nei quartieri c’è gente che barcolla insonne
come appena uscita da un naufragio di sangue.
Traduzione di Valerio Nardoni
ha quattro colonne di fango
e un uragano di colombe nere
che sguazzano nell’acqua putrida.
L’aurora di New York geme
sulle immense scalinate
cercando fra gli spigoli
nardi di angoscia disegnata.
L’aurora arriva e nessuno la riceve nella bocca
perché lì non c’è mattino né speranza possibile.
A volte le monete in sciami furiosi
perforano e divorano bambini abbandonati.
I primi ad uscire capiscono con le proprie ossa
che non ci sarà paradiso né amori sfogliati:
sanno di andare al fango di numeri e di leggi,
a giochi senza arte, a sudori senza frutto.
La luce è sepolta da catene e frastuono
in un’impudica sfida di scienza senza radici.
Nei quartieri c’è gente che barcolla insonne
come appena uscita da un naufragio di sangue.
Traduzione di Valerio Nardoni