Ladri di Sabbia di Snee Dronninger

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Ladri di Sabbia, o di Rame o di Tempo che comunque è Vita. Non a caso uno dei simboli più significativi che ritroviamo anche nella copertina è la clessidra (o clepsamia). Un’opera impegnativa, ricca, varia, sorprendente in cui l’incessante lotta tra bene e male spariglia continuamente le carte. L’autrice è brava, ha uno stile che ti prende alla gola, icastico e potente. Snee Dronningen è una scrittrice che alterna pause descrittive (perfette dal punto di vista lessicale) a momenti di azione, di lotta all’ultimo sangue come per una sorta di coazione a ripetere (come nello scorrere della sabbia della clessidra), un senza tregua che toglie veramente il fiato. Ci si schiera subito dalla parte degli Effimeri: gli schiavi, gli ultimi, i senza speranza. Coraggio, onore, lealtà da una parte e falsità, vigliaccheria e malvagità pura dall’altra, in un quadro fosco, a tinte fortissime. Un fantasy gotico dove non è mai detta l’ultima parola, ma noi lettori la rincorriamo fino alla fine perché l’autrice ci ha abituato a tanti colpi di scena e sa come tradire sapientemente le nostre aspettative, per rilanciare il gioco della scrittura e farci divorare il romanzo.
Questo è quello che ho scritto per una recensione su Amazon dove potrete trovare il libro. Completo con questa scena sui Cattivi che più cattivi non si può, che mi piace intitolare “Il Battesimo” di Farc “. Non credo di sbagliare, dicendo che l’autrice deve avere una “cura” particolare nei confronti dei cattivi. Ricordo ancora una mia lezione sui malvagi basata sul confronto tra Jago e Scarpia, anch’io, quindi, mi riconosco una strana fascinazione nei confronti di chi è privo di pietà umana. Chi non possiede l’anima è come se fosse congelato, ha affinato magari certi sensi (quelli che servono per perseguire il male) e ne ha azzerati altri. Qui in questo audio Farc, uno degli eterni, dimostra come crudeltà e sadismo non abbiano confini: è la grande forza dei dittatori, aver decretato la morte della coscienza.
In questo capitolo (l’11°), compare anche Evander: il medico degli Effimeri, l’eroe positivo, il “diverso” che riesce a resistere in questo deserto dei sentimenti.
E noi speriamo di vederlo comparire anche nell’ultima pagina, ma bisogna leggere per credere. Ora se volete però intanto ascoltate