La gatta Marie

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Oggi, nella giornata nazionale del gatto, voglio ricordare in particolare una mamma e una nonna di gatti decisamente speciali. Stefania d’ Echabur, una donna eccezionale,  ha scritto questa poesia che vi leggo.

La gatta Marie

“Mamma! Mamma presto torna a casa
Sono proprio disperata!
Questa volta la micina l’ha fatta grossa!
Tremo e sono scossa!

Ho sentito un gran baccano,
rotto il vaso del geranio
di rincorsa mi sono alzata
e non l’ho più trovata

ho cercato dappertutto
sotto il letto e nei cantini
perfino nei catini
ho guardato dietro al divano
è volata  dal secondo piano!”

Con il cuore in gola corro a casa
sembro un’invasata:
“Marie! Marie!”
Mi farai morì!

Scendo le scale a due a due
Entro dal Tosi che sembro un vuddue:
“Aprimi il giardino,
m’è volato il gattino!”

“Micio micio miao”
non la vedo… oiao!
“Micia, micina bella!”
mi s’attorciglian le budella.

Avrà trabarcato il muro della lavanderia
Vado di volata da Lucia.
“S’è buttato di sotto…”
La donna pensa a Lanciotto…

La cerco tra le ortiche
Immagino le ferite
Sarò presa per matta?
Ma è la mia gatta!

Mi bruciano le mani
Rufolo tra i cespugli e in mezzo ai rami
Di lei nessuna traccia
Mi cadono le braccia!

“Stai tranquilla per favore…
è in amore?”
Mi dice la signora rammaricata
Peggio d’una rivolverata!

La miciolina è  vicina…
“Ci sono i gattoni e me la mettono a buo punzoni!
C’ha una patatina piccina
come una semina,
un capperino…
Ahimè le fanno un brutto servizino!”

Piango e mi dispero:
non può essere vero…
“Se me la violentano
li prendo a fucilate
i su padroni a puntate!”

La mì figliola dalla finestra urla a squarciagola:
“Mamma è in casa
S’era spaventata
era rimpiattata!”

Il finale… tante coccole e bacini,
passo dalla via e vedo risolini:
“Stefania, la gatta è ritornata?
Menomale un te l’hanno violentata!”

Qualche anno fa ha vinto un premio di poesia a Livorno Villa Sansoni (sezione di vernacolo).

Poi c’è Ernestina sempre di Stefania e Rubino il gatto di Irene, che le ha fatto da bodycat  nei momenti più bui. Anche se Irene non c’è più, o meglio è diventata invisibile ai nostri occhi, Rubino occupa un posto speciale nel cuore di Stefania, perché è stato l’Angelo anzi il Cherubino (da qui Rubino) della sua adorata figlia. I gatti sono preziosi, come le pietre, o  meglio, sicuramente di più, sono figli /nipoti a quattro zampe.