La biblioteca di Babele

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Ricordi, bei ricordi, alla fine degli anni ’90 ho pubblicato un libro intitolato così che ho scritto insieme ad una mia classe. Riporto lo prefazione .

La biblioteca di babele

“Una terza che non ho tirato su io?”, “Sì, una classe da portare all’esame di licenza, orfana, per così dire, della propria insegnante di lettere, andata in pensione, dopo alterne vicende burocratiche.” La notizia mi arriva così, all’inizio di settembre, dalla viva voce del preside, dopo che finalmente il Provveditorato agli Studi, decide definitivamente del destino del personale in servizio alla Scuola Media Pirandello di Lari. Dubbi, perplessità, incertezze. Che fare per entrare velocemente in sintonia con questi ragazzi? Poi un’idea comincia a turbinarmi nella mente e finisce per non abbandonarmi più: “E se provassi a farli giocare con la scrittura?” Sì, ci divertiremo insieme, io non sono fatta per un insegnamento troppo tradizionale, altrimenti mi annoio, loro, sicuramente assediati e travolti dal mondo dell’immagine hanno perso il piacere di scrivere, combiniamo dunque le due esigenze.

Bene, allora cominceremo dall’enigmistica, dall’arte più conosciuta e più sapiente nel manipolare le parole. Io, che ho avuto l’onore di nascere da uno dei più grandi enigmisti d’Italia, non ho certo problemi a trovare un mucchio di materiale sull’argomento e a fornire alla classe uno strumento di lavoro, certamente inusuale, come “La Settimana Enigmistica” di cui, mio padre, Aldo Nugnes, è stato redattore (Pagina della Sfinge e sezioni dedicate ai giochi in versi) per quasi quarant’anni.

Un tributo ad un grande maestro di questa ” grammatica della fantasia” per dirla con Rodari, di questa sana ginnastica della mente, ecco il motivo occasionale di questo manualetto per “non addetti ai lavori”, ovvero per coloro che non scrivono in modo creativo o per coloro che non si sono mai divertiti a scrivere (insegnanti e alunni, naturalmente). Nella prima sezione quindi troverete come protagonista la parola “da gioco”, con tutte le sue potenzialità. Da una parte alcune prove dei grandi dell’enigmistica tratte dalle riviste “classiche”, quelle che non arrivano in edicola, ma direttamente a casa di chi fa parte appunto di quella ristretta cerchia dei veri cultori della materia, accanto a queste il frutto della fatica degli alunni, piccoli principianti…

Nella seconda sezione e sempre seguendo il filo rosso della creatività, abbiamo seguito gli esempi dei maestri francesi sulla scorta delle esercitazioni linguistiche del groppo oulipo (Opificio di Letteratura Potenziale) che conta nomi del calibro di Queneau, Perec, Pennac e in Italia ha attirato l’attenzione di Eco, Calvino ecc. Troverete quindi rielaborazioni tipo lipogrammi, chimere, antonimi e chi più ne ha, più ne metta. A questo punto la cosa è diventata proprio seria, ma noi, (ovvero la classe terza C a Tempo Prolungato), non ci siamo affatto spaventati, nemmeno di fronte al miracolo di veder scrivere anche gli alunni più demotivati, quelli cioè che non trovandosi più costretti a farlo per forza, avevano finalmente recuperato la voglia di farlo, solo per il piacere di farlo. Nella terza parte, una volta superato il “terrore della pagina bianca”, troverete delle storie o delle porzioni di storie (incipit, explicit, ecc.) nate dalle nostre riflessioni narratologiche. Allora, se avete coraggio, e non vi turbano neanche gli artifici più cervellotici, proviamo ad entrare insieme nel misterioso mondo della Sfinge.

Vi guideranno le nostre note esplicative che troverete spesso in testa ai lavori.

SUSANNA NUGNES