Inventari

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E’ un  testo tipico delle sperimentazioni del gruppo Oulipo, l’ associazione francese degli anni sessanta composta da matematici con interessi letterari e di letterati con interessi per la matematica, capeggiata  da Queneau. Le regole del gioco sono queste:sSi estraggono dei sostantivi e/o dei verbi da alcune poesie, il nostro testo campione è La pioggia nel Pineto: le parole da inserire sono: parole, mani, volti, foglie, gocciole, favola, nuvole, mi illude, taci, cade, odo, ascolto, mi rispondo, piove.  

Ecco quello di  Liber cerbiatto

Notte sinistra

Piove, tuona forte. Nuvole nere incombono sulla casa, è buio intorno a noi. I volti dei bambini sono terrei, stringo le loro mani,  cercando di raccontare una favola ma non escono parole dalle mie labbra.
Un bicchiere, cade a terra rompendosi,  qualcuno è inciampato in una sedia. Odo il vento che agita le foglie del vecchio albero in giardino ed il latrato di un animale che mi inquieta.Gocciole d’acqua scendono dal rubinetto, le ascolto: ‘ toc toc toc….’
Il loro rumore mi entra nella testa, come vorrei, adesso, averlo aggiustato.
Ecco! Mi sembra di scorgere una luce in lontananza  che mi illude, forse  é qualcuno che ci può aiutare…..”Taci”- dico al piccolino.
Resto in ascolto. Ma niente, era solo un abbaglio! Devo ancora sperare? -” No ,ormai tutto è finito”- Mi rispondo. Siamo soli, isolati, nessuno ci troverà mai, tranne  forse chi non dovrebbe …..
Mi sveglio di soprassalto, che nottata, che incubo! Apro le tende ed uno splendido sole inonda la stanza.

Sempre con le stesse parole abbiamo l’elaborato de La rana d’oro

ASCOLTO la FAVOLA che MI ILLUDE di essere un principe, mentre fuori PIOVE.
L’acqua cade violenta sulle FOGLIE, che hanno un moto come toccate da mille MANI.
Il riflesso dei nostri VOLTI nel vetro della finestra, scompare nell’opaca condensa.
Le NUVOLE corrono spedite come le tue PAROLE che ODO e che d’improvviso mi turbano .
“TACI!” grido, e il libro si chiude e CADE in terra. Nel silenzio che segue, una domanda mi assilla “Ora cosa faccio?” un sorriso m’illumina e dentro MI RISPONDO “Mi mangio le GOCCIOLE, che sono buonissime”