Il palpito del cuore
-Eccomi, sono arrivato,
questo è l’incontro fatale,
Mi hai invocato e sono qua.-
-Chi sei? Non ti riconosco…-
-Sono la tua certezza,
ma anche il tuo dubbio,
sono il caldo e il freddo nel tuo sangue.
Vieni, avvicinati,
sono la tua luce
e tu la mia falena.
Sono io che ti faccio vibrare il cuore,
io che inondo le tue giornate,
io sono l’amore tentatore.
Sarò il tuo amante,
il sale della vita,
la tua sola e unica linfa.
Mi riconoscerai tra mille,
sarò il tuo anelito estremo.
Tre desideri ti concederò.-
Lei li scelse:
-voglio che tu mi insegni a volare,
non ho ali,
-voglio essere un fiume forsennato
mentre corre al suo mare,
-voglio che tu sia la mia celeste pazzia.
-Sei pronta a perdere la tua logica
per assaporare la mia aria magica?-
-Sì, lo sono.-
-Allora abbandonati,
sarò il tuo ciclone e
mi impossesserò di te.-
Lei diventò il suo aquilone e volò più in alto di tutti.
Non le importava nulla se lo avrebbe incontrato
In fondo ad un dolore.
In quel caso
avrebbe saputo spezzare quel filo.