Il Mondo capovolto

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Tutti dovrebbero potersi costruire il proprio “mondo capovolto”, per mutare le regole del gioco, per ricominciare al contrario, per cambiare pelle come fa la protagonista del libro di Vincenza Tommaselli della casa editrice Infuga.
E’ un libro che nasce durante la pandemia, in questa forzata reclusione lei impara a cambiare vita osservando la propria cagna di nome Zoe. Il tema di fondo è la rinascita (ed io adoro questo tema, per tante ragioni): quando si riesce a far sbocciare il miracolo, sopratutto quando siamo fortunati ad avere un amore vero che comprende, che sorregge, che condivide senza “focomelia sentimentale”. E allora si comincia anche a reinterpretare le parole, è raffinatissimo il capitolo in cui si declinano i termini, in un’ interpretazione semanticamente profonda dei prefissi o della radice delle parole, perché le parole sono la vita, “noi siamo le parole che pronunciamo” e cambia il nostro macrocosmo interiore perché la persona che hai accanto ti completa, ti fa sentire viva e tutto scorre.
Ho scelto alcune pagine, ecco le mie letture: