Con questa definizione che deriva dal latino, si indicano dei contrassegni che servono a comprovare la proprietà di un libro. E questo cosa c’entra con l’enigmistica? Ebbene, fin dagli anni ’50 i nostri enigmisti, oltre allo pseudonimo, si sono corredati di un disegno, ad opera di un pittore Mario Bazzi, che in linea appunto con lo pseudonimo, ha creato per loro questa specie di “marchio di fabbrica”. Pensa che questa moda utilissima per non perdere i libri prestati e che ricorreva anche delle minacce esplicite del tipo “Chi mi ruberà atroce morte avrà!” è una pratica antichissima che gli “scribi” usavano apporre questi disegni sui manoscritti pregiati. Il primo ex-libris datato risale al 1516 è tedesco ed è attribuito ad Albert Durer. All’inizio i disegni erano piuttosto semplici, ma in seguito divennero sempre più fantasiosi. Quindi pseudonimo e ex-libris sembra essere una coppia vincente per il perfetto enigmista. Cosa aspetti a disegnartene uno? Questo era quello del mio babbo, livornese d. o. c. 
Grande, Aldo Nugnes! Mai dimenticherò la tua voce, al telefono: il primo mio contatto con la S.E.!
E’ stato anche maestro tuo? Che bello! Grazie Elio, lontano vicino.