Un abile cuoco di nome Dionigi
Andava a comprare le uova a Parigi,
così invece di semplici frittate
faceva “omelettes” molto raffinate
quel furbo cuoco chiamato Dionigi.
Da Filastrocche in cielo e in terra
di Gianni Rodari
L’inventore di questa forma poetica pare sia stato Edward Lear e il nome deriverebbe da una città sulla costa orientale dell’Irlanda.
Lo schema metrico più usato per costruirlo è AABBA. Queste le istruzioni per costruire un limerick: il primo verso contiene l’indicazione del protagonista, nel secondo è indicata la sua qualità (o una sua azione importante), nel terzo e nel quarto si assiste alla realizzazione del predicato, il quinto è riservato alla apparizione dell’epiteto finale, opportunamente stravagante. Eccone un altro di Rodari:
Un signore molto piccolo di Como
Una volta salì in cima al Duomo
E quando fu in cima
Era alto come prima
Quel signore micropiccolo di Como.
E Giulia, una mia alunna che da poco è diventata mamma, ha composto, tra gli altri, questo:
La mia vicina di nome Beatrice
Amava fare l’ attrice,
Una volta il copione rovinò
E il regista la licenziò
Quella malcapitata della vicina Beatrice.