“Il favolista che sta dalla parte della cicala, il maestro che sta dalla parte degli errori. Rileggere ora Gianni Rodari può significare anche doversi sorprendere per l’evidente contenuto politico del suo lavoro rivolto ai bambini (e ai loro educatori). Anche nell’inventiva ogni tanto si notano gli elementi meccanici, peraltro dichiarati dall’autore nella sua celebre Grammatica della fantasia. Eppure quel che di Rodari rimane esemplare e istruttivo è il suo istinto per il rovesciamento del mondo. Rodari trova sempre il lato alternativo delle cose, ed è per questo che la sua fabulazione affascina i bambini.” Così scriveva Stefano Bartezzaghi qualche anno fa sulla rubrica Lessico e Nuvole di Repubblica. Mi sembra un ottimo punto di partenza per giocare con il nostro funambolo della parola.