Altre due fiabe

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Selene e la regina Ophelia: (Andrea, Francesca, Alberto)

C’era una volta un regno dove il cielo era sempre grigio e non si vedeva mai il sole. In questo regno viveva una principessa di nome Selene. Il regno era governato dalla regina Ophelia, una donna ricca e potente e molto cattiva. La regina faceva delle leggi molto severe e tutti avevano paura di lei.
Nessuno osava ribellarsi, perché si diceva che chi lo faceva veniva maledetto per sempre.
La legge più temuta parlava della foresta nera, un posto misterioso che si trovava al confine del regno.
La regina diceva sempre che nessuno doveva entrarci, perché lì vivevano spiriti malvagi e strane creature. Chi entrava nella foresta non tornava più.
Ma Selene era molto curiosa. Un giorno, mentre passeggiava nei giardini del castello decise, anche se aveva paura, di entrare nella foresta nera.
In mezzo agli alberi apparve la regina Ophelia. “Finalmente sei venuta, mia cara principessa. Vuoi scoprire i miei segreti? Allora dovrai superare delle prove”. Selene rispose con decisione:” Accetto. Voglio capire cosa c’è dietro la tua cattiveria”
La prima prova fu attraversare il lago delle illusioni, un grande lago che riflette le paure di chi lo guardava. Selene vide nel suo riflesso la regina Ophelia, ma non si fece distrarre, continuò a camminare e arrivò dall’altra parte del lago.
La seconda prova era dentro una caverna buia. Doveva trovare il cuore di cristallo, un gioiello che faceva una luce debole. Ma la caverna era piena di trappole. Ogni volta che si avvicinava al cuore, un imprevisto la faceva tornare indietro. Ma Selene non si arrese, riuscì a prendere il cuore e uscire dalla caverna.
L’ultima prova era la più difficile: scegliere il suo destino. La regina la portò in una sala con due porte.
“Dietro una porta c’è la salvezza, dietro l’altra la tua fine. “Scegli” disse la regina. Selene era molto indecisa. Ma poi capì che la vera forza era poter scegliere senza farsi condizionare dalla paura. Selene aveva capito che la vera salvezza era credere in se stessa.In quel momento la regina Ophelia scomparve. La foresta nera svanì e il cielo tornò a essere luminoso. Selene, diventata regina, governò con giustizia e bontà. Così la principessa che aveva avuto il coraggio di disubbidire diventò una sovrana amata da tutti.

FUNZIONI DI PROPP: Divieto, Compare l’antagonista, prove difficili

Amore e coraggio: (Alida e Francesco)

C’era una volta, in un regno lontano, un castello sorgente sul mare in cui abitava la
famiglia dei Bergamotti, la più conosciuta e ricca del paese. La famiglia era composta
dai genitori, severi e autoritari, che avevano un solo obiettivo: garantire la ricchezza
della loro figlia. I loro occhi erano puntati sul matrimonio della loro unica figlia, Elina,
una giovane di straordinaria bellezza e intelligenza, ma con un cuore sensibile e libero.
Nonostante la sua apparenza impeccabile, Elina sognava di seguire il suo amore che il
suo cuore provava per Achille, un ragazzo povero ma dalla forza straordinaria e da
un’animo nobile, un ragazzo che aveva dimostrato più volte il suo coraggio, ma che
veniva visto con disprezzo dai ricchi. I genitori, vedendo in Augusto, il figlio della
famiglia più potente del regno vicino, l’unico degno di sposare Elina, non videro mai il
vero cuore di lei. Così, presero la decisione di unire le loro sorti, senza ascoltare il
volere della figlia, e organizzarono il matrimonio con Augusto, un giovane ricco e
egocentrico che non aveva mai saputo che cosa fosse il coraggio vero, se non quello
delle apparenze. Quando Elina scoprì il piano dei suoi genitori, il suo cuore fu invaso
dalla tristezza e dal conflitto. Lei amava Achille con tutto il cuore, eppure doveva
fronteggiare la volontà di sua madre e suo padre, che la vedevano come un oggetto da
sfruttare, non come una persona. Decisa a lottare per il suo amore, Elina confidò ad
Achille la triste verità.
Achille, benché fosse un uomo di poche parole sfidò Augusto a duello. Lui sapeva che

non avrebbe solo combattuto per amore, ma anche per dimostrare che il valore di una
persona non dipende dalla ricchezza, ma dal cuore. La lotta tra Achille e Augusto fu
violenta e feroce, ma fu Achille a prevalere. Durante lo scontro, infatti, emerse non solo
la sua abilità nel combattimento, ma anche la sua determinazione a proteggere ciò che
amava. La sua forza, alimentata dall’amore per Elina, lo rese imbattibile. Alla fine, i
genitori di Elina, pur titubanti, dovettero ammettere che Achille possedeva ciò che
realmente contava: il coraggio e la nobiltà d’animo. Sebbene inizialmente ostili,
compresero che il vero valore di un uomo non risiedeva nel denaro o nel potere, ma
nella sua integrità e capacità di lottare per ciò in cui crede. Le nozze tra Elina e Achille
si celebrarono con grande gioia, e il regno intero vide che l’amore vero può trionfare,
anche contro ogni previsione. Vissero felici e contenti, insegnando a tutti che non è la
ricchezza che rende grande una persona, ma la forza del suo cuore e la
determinazione di seguire la propria verità.

MORALE: Il vero valore di una persona non si misura con il denaro o il potere, ma
con il coraggio, la lealtà e la capacità di amare sinceramente.

MONOLOGO:
Io, Elina, vivevo lì, figlia unica dei miei genitori, severi e autoritari.
Avevano un solo obiettivo: garantire la mia ricchezza. I loro occhi erano puntati sul mio matrimonio, e non prendevano mai in considerazione i miei veri desideri. Io, però, avevo altri soni. Nel mio cuore, l’unico spazio era occupato da Achille.

Non potevo accettare quel destino. Decisi di lottare per il mio amore e confessai ad Achille la verità.
Lui, benché fosse un uomo di poche parole, decise di agire e il mio cuore si riempí di amore. Alla fine, i miei genitori dovettero ammettere che Achille possedeva ciò che realmente contava.

FUNZIONI DI PROPP: Divieto, Duello, Nozze