E si è fatta notte negli armadi,
sui vestiti sui mobili
con le ombre e i cristalli.
Il mare l’ho scordato
e pure il vento e il sonno
e pure le case coi balconi
stavano spalancati, ne usciva il suono.
Io ero contro il buio. Cercando
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I miei capelli cadono
e gridano insieme e forse hanno un sorriso
o forse la paura li attorciglia
mio padre mi guardò in quella sera
chiedeva aiuto, io lo so, era tutto negli occhi
e io avevo ancora chiome bionde sul collo
il mio corpo si disfa piangendo
mia madre con le piaghe
il nero liquirizia della pelle.
Non parliamo più noi tre.
Noi siamo il silenzio.
Letizia Dimartino è maestra nel dar voce al dolore, io provo ad usare la mia.
