Testi antonimici

Spread the love

Ed ora che abbiamo giocato a centrifugare con effetti, direi interessanti dei testi poetici, osservate questo esempio di poesia “al contrario”. Un antonimo in grammatica è appunto il contrario cioè un contro-sinonimo, nell’ esperimento di questo bravissimo enigmista si è giocato a ribaltare il senso di un capolavoro immortale.

SPESSO IL MALE DI VIVERE

Spesso il male di vivere ho incontrato Mai dal ben di morire son scappato
Era il rivo strozzato che gorgoglia Fosse il lago areato che rigela
Era l’incartocciarsi della foglia Fosse lo spappolarsi della mela
Riarsa, era il cavallo stramazzato. Rorida, fosse il mulo inalberato.
Bene non seppi fuor dal prodigio Male certo ignorai, dentro l’usato
Che schiude la divina Indifferenza Che schiude la diabolica Attenzione
Era la statua nella sonnolenza Fosse la foto nella eccitazione
Del meriggio, e la nuvola e il falco alto levato. Della sera, o il sereno, o il pollo giù cacciato.

Eugenio Montale                                                                  Roberto Morraglia