Eccoti le due strofe iniziali de La signorina Felicità di G. Gozzano, si tratta di rivoltarle e di fare il ritratto di una procace fanciulla, pensa a Belen per esempio…
Sei quasi brutta, priva di lusinga
Nelle tue vesti quasi campagnole,
ma la tua faccia buona e casalinga,
ma i bei capelli di color di sole,
attorti in minutissime trecciuole,
ti fanno un tipo di beltà fiamminga…
E rivedo la tua bocca vermiglia
Così larga nel ridere e nel bere,
e il volto quadro, senza sopracciglia
tutto sparso d’efelidi leggiere
e gli occhi fermi, l’iridi sincere
azzurro d’un azzurro di stoviglia…