E’ il mio secondo nato, anno 2000, anche questo dedicato a Babbo Aldo, maestro d’enigmistica. Ecco il promo della pubblicazione.
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E’ uscito anche, alla fine di maggio, IL FILO D’ARIANNA, dell’edizione ETS di S.Nugnes, P. Pardi, A. Scarpellini un quaderno di scrittura creativa che spazia dall’enigmistica al racconto matrioska, proponendosi come obiettivo di far entrare i ragazzi nei labirinti magici della lingua in modo giocoso, lavorando sulla parola e sulle sue infinite e imprevedibili applicazioni. Nella prima parte trovate un trattatino enigmistico-grammaticale (l’autrice sono io) che serve come strumento didattico per l’introduzione di questa materia “mista” nella scuola italiana in regime di autonomia. Ve lo presento in breve…usando il promo che noi autori abbiamo scritto per il congresso nazionale del C.I.D.I a Roma in marzo. “Il gioco è sempre stato il grande motore della cultura” scrive Calvino in Collezioni di sabbia. I funamboli della parola sono gli enigmisti, coloro, cioè, che hanno fatto del doppio senso un habitus mentale. L’arte di giocare con le parole è vecchia come il mondo, ma nel laboratorio di Edipo, gli alunni creano, in una magica rete di dissolvenze, significati sempre nuovi: divertenti e “divergenti”. Attraverso questa sana ginnastica della mente si sondano le inesauribili riserve polisemiche dell’italiano, si scoprono l’omonimia, la sinonimia, i traslati e tanti altri fenomeni linguistici. Perché non usare questa “gaia scienza” e la sua magia combinatoria, come mezzo per far cultura? La parola-giocattolo è un efficacissimo strumento per imparare, senza annoiarsi. Il trattatino rappresenta un valido supporto per i percorsi di educazione linguistica di tipo più tradizionale. Basterà mettere “La creatività al primo posto”. Come voleva Gianni Rodari. Le altre due sezioni si intitolano “C’era una volta una pagina bianca” e “Scrivere…attraverso i sensi”. Il filo che lega le tre sezioni è il gioco, “un gioco lieve, ma anche appassionato e quindi serio”, quello che la commissione dei saggi raccomanda di usare con i nostri ragazzi per la diffusione dei nuovi saperi ne Le conoscenze fondamentali per l’apprendimento dei giovani nella scuola italiana dei prossimi decenni. E noi insegnanti cercheremo di fare del nostro meglio!
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Nel 2018 dovrebbe finalmente uscire il secondo quaderno, ne parleremo a tempo debito, ma poiché è pronto, ve lo volevo annunciare in anteprima…