I sensi

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Lo sviluppo della capacità di osservazione è essenziale se si vuol diventare un bravo scrittore. Ma osservare vuol dire percepire la realtà con i cinque sensi. Ce lo suggerisce anche Calvino che in Sotto il sole giaguaro usa come centro propulsore della sua ispirazione l’odorato, il gusto e l’udito. La morte prematura gli ha impedito di portare a compimento i racconti dedicati alla vista e al tatto. Anche William Burroughs (uno dei più grandi maestri di Creative Writing insieme a Raymond Carver) usava degli esercizi per affinare la percezione e per creare associazioni anche inusitate. L’importante è recuperare una attitudine che ormai abbiamo perso, bombardati come siamo da stimoli quasi esclusivamente visivi. Il mondo dell’immagine ha appiattito il nostro sentire a cinque facce, recuperiamo il nostro caleidoscopio senso sensoriale.  Prova a scrivere una descrizione con una dominante sia auditiva che olfattiva. Avete visto come è stata brava Giuseppina?