Vogliamo provare con Palazzeschi? Aldo fu un autore divertente e versatile, ironico, basta guardare il titolo di questa poesiola che, come un’altra simile ARA MARA AMARA, ha un evidente valenza fonico–enigmistica, totalmente slegata dal testo e comunque assolutamente nonsense:
ORO DORO ODORO DODORO
In fondo al viale profondo è la nicchia gigante
Ch’è cinta dagli alti cipressi.
La statua fu tolta nei tempi lontani.
La luna risplende nel bianco lucente del marmo
Che sembra poggiarsi
Sul nero profondo degli alti cipressi.
Vi sono alla base
Quattr’omini avvolti di neri mantelli.
Si guardan fra loro in silenzio,
non muovono un dito.
Io suggerisco di usare come “protagoniste” di questo flash otto ragazze dalle vesti variopinte? Chi potrebbere essere? Delle cubiste? Con Palazzeschi non c’è timore di irriverenza, lui era il primo a dichiarare “Lasciatemi divertire”…
VA’ AVA RAVA PRAVA
In cima al minuscolo vicolo è un mini-sacello
ornato di bassi bonsai.
L’affresco fu aggiunto in giorni recenti.
Le nuvole abbuian l’opaco nero granito
che stacca sicuro
dal verde slavato dei bassi bonsai.
In cima intravedi
tre Naiadi ignude di candida pelle.
Si ignorano in gran confusione
e fan marameo.
Cartesio