” La poesia salva chiunque la scrive
e chiunque la legge.” Maria Teresa Horta
Nel 2018 ( mi sembra una vita fa) ho letto alcune poesie di questa autrice portoghese che veniva insignita del prestigioso premio Ciampi a Livorno. Eravamo nel Museo della città, inaugurato da poco e io ho cercato di esprimere appieno la sensualità e il forte erotismo con cui descrive senza pudore e alla pari l’incontro amoroso tra il corpo maschile e quello femminile. E’ stato emozionante incontrare il traduttore Federico Bertolazzi e far conoscere questa poetessa finalmente tradotta in italiano. Ringrazio la casa editrice Valigie Rosse che mi ha concesso questo bagno di emozioni e vi ripropongo la lettura di Poesia al desiderio e Poesia sul rifiuto, due poesie antitetiche: la prima è dedicata all’estasi amorosa e la seconda alla perdita. Ebbene questa signora della Vita, della Poesia, della Passione non c’è più da circa un mese, è morta il 4 febbraio 2025. Avevo promesso a chi l’aveva fatta conoscere in Italia ( la casa editrice Valigie Rosse appunto) che avrei fatto un post prima che lei venisse a mancare e dopo sono rimasta stordita, non ci volevo credere, data la sua forza. E’ stata una donna che ha subito molto in quanto donna e mi sembrava immune dal soffio della “vecchia signora”. Per adesso ripropongo proprio quelle due poesie, scusate la voce nasale (mali di stagione), ma presto ritornerò a lei.
POESIA AL DESIDERIO
Spingi la tua spada
nel mio ventre
affondala lentamente fino alla cima
Che io senta di te
la bruciatura
e il tuo morso sui miei reni
Lascia poi che la tua bocca
scenda
e mi contorni le gambe con dolcezza
Oh amore mio la tua lingua
lega
quel che scioglie di follia.
POESIA SUL RIFIUTO
Come è possibile perderti
senza mai averti trovato
né che sulla polpa delle mie
dita
si sia formata la carezza
Senza essere stati la città
né aver strappato pietre
senza aver scoperto il colore
e l’interno dell’erba
Come è possibile perderti
senza mai averti trovato
Mia rabbia di tenerezza
mio odio di conoscerti
mia allegria profonda