Maristella e i punti che non fermano

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” Anche la tua assenza è una cosa che sta con me”, mi suggerisce Pessoa e qui il tema dell’assenza è presente in tutta la sua complessità, come pure i silenzi, la malinconia, le andate e i ritorni, l’immersione panica nella natura, espressi da un flusso di coscienza che usa i segni di interpunzione che dovrebbero chiudere  per riprendere invece un discorso inespresso già iniziato. E’ questo che fa scaturire l’immagine poetica e a noi lettori viene da chiederci cos’è che ha preceduto, quale materia ha preparato questa consecutio così profonda. E’ poesia ermetica quella di Maristella, ma se ne apprezzano i raffinati artifici stilistici che in realtà esprimono la naturalezza del pensiero,  si percepiscono i moti dell’anima e i battiti di un cuore sincero.
C’è la storia di una donna che si interroga sull’enigma del vivere (e io adoro gli enigmi) attraverso un non detto che tocca tantissimo e ci contagia in questa riflessione altamente poetica. Ci sentiamo in sintonia con Maristella in questa esplorazione meditativa profonda, ” a metà strada tra la voce  e il silenzio” e ci viene da riformulare così il titolo: . è come cosa viva.” 

Queste le mie letture: nell’ordine p. 27 e p. 14

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