14 aprile 1980

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Moriva, inaspettatamente Gianni Rodari a soli 60 anni, chissà quanto ancora avrebbe potuto dare a noi, insegnanti e non, se la sorte non fosse stata così infausta. Italo Calvino ha affermato che “poche esistenze furono illuminate da un umore più gaio e generoso e luminoso e costante della sua”. Mi piace riportare questa filastrocca dedicata al sognatore per antonomasia:

DON CHISCIOTTE

O caro Don Chisciotte, o Cavaliere
dalla Triste Figura
girasti il mondo in cerca d’avventura,
con Ronzinante e Sancio il tuo scudiere,
pronto a combattere senza paura
per ogni causa pura.
Maghi e stregoni ti facevano guerra,
e le pale incantate dei mulini
ti gettavano a terra;
ma tu, con le ossa rotte,
nobile Don Chisciotte,
in sella rimontavi e, lancia in resta,
tornavi a farti rompere la testa.
In cuore abbiamo tutti un Cavaliere
pieno di coraggio,
pronto a rimettersi sempre in viaggio,
e uno scudiero sonnolento,
che ha paura dei mulini a vento…
Ma se la causa è giusta, fammi un segno,
perché – magari con una spada di legno –
andiamo, Don Chisciotte, io son con te!

E’ troppo bella l’immagine di Gianni che vorrebbe sostituirsi a Sancho, magari con una spada di legno, per una giusta causa. In tempi come questi avremmo avuto ancora più bisogno “della sua testa sempre limpida” sempre per citare Calvino. Ci rimangono le sue opere, diffondiamole il più possibile, quest’anno, in occasione del centenario della nascita avrei partecipato ad un omaggio al maestro dei maestri col mio Istituto  Comprensivo Giovanni Mariti. Speriamo di poter recuperare ad ottobre, Gianni era nato il 23…

Don Chisciotte con un costume creato da Lele Luzzati, uno dei più grandi illustratori di Rodari